Sabotare la macchina del caffè

aneddoto su FONDAMENTI DI ELETTRONICA

Prologo

Non c'è niente da fare, non c'è smanettone che possa chiamarsi tale che non si cimenti nel passaggio iniziatico di una modifica alla macchina del caffè, un sospeso tra mito e leggenda che diventa reale quando si prospetta un futuro di teina incerto...
Ma procediamo con ordine.

What the heck!?

Finalmente solo decido di riprendere quella serie televisiva che piace solo a me e spaparanzarmi sul divano con un bel thé bollente a farmi compagnia... Accendo la macchinetta del caffè, sì non bevo caffè ma la uso per scaldarci l'acqua, lo trovo un sistema più pratico di bollire l'acqua in un pentolino, insomma, accendo la fedele macchina del caffè e sento un biiip. Lì per lì non ci faccio caso, sovrappensiero su come ottimizzare al massimo la serata di libertà. Ma lo risento nella testa: biiip. Acuto, freddo, elettronico. Ma perché diavolo la macchinetta del caffè fa biiip?!
E mentre sono assorto in questi ragionamenti meccanicamente preparo il mio amato thé nero.

L'assunzione della bevanda calda porta lucidità: il funzionamento è regolare, ma quel suono mi è estraneo.
Decido di informarmi con l'intelligence del luogo domestico e vengo a scoprire quanto segue: nell'ultima fornitura di cialde, VenditoreDiFiducia della società CaffèNomeDiPersona ha aggiunto un artificio per la conta delle cialde.
Il motivo è che TizioUnPochettoMalandrino che lavorava nella società, ha aperto una ditta per conto suo e non solo gli sta rubando i clienti, ma sfrutta le loro macchine del caffè a noleggio con le sue cialde. Doppio guadagno per lui! Capito, che bel tiro?
Quello che non capisco è cosa c'entri io in tutta questa faida...
Dentro di me sento quella sensazione: quel misto di senso di frustrazione e sconcertamento, divampa l'idea di una ribellione... e cedo al lato oscuro!
Intendiamoci: l'approvvigionamento delle cialde è regolare e non ci rivolgiamo a TizioUnPochettoMalandrino, inoltre per indorare la pillola VenditoreDiFiducia ha caricato il doppio delle cialde, numero più che sufficiente per coprire il mio fabbisogno di teina, ma è il metodo ad essere davvero oltraggioso.

A mile in his shoes

Analizziamo la situazione: voi come la fareste una simile forzatura?
Cercando almeno di non dover cambiare tutte le macchinette date a nolo, e dunque integrando il dispositivo con l'attuale apparecchiatura. Direi che questo punto è talmente essenziale da darlo per assodato.
Punto numero due: deve essere qualcosa di pratico per il venditore da caricare. I venditori di caffè non credo appartengano alla categoria degli smanettoni, mi pare una scena surreale qualcosa tipo: «Aspetti signora, adesso entro in SSH alla macchinetta, lancio un UPDATE nel database SQL così può fare i caffè che ha acquistato...»
Andando per sottrazione direi che rimane soltanto un nome con queste caratteristiche: RFID.
Bingo! Un dispositivo registra ogni volta che viene premuto il tasto di erogazione e fa biiip per indicare di aver scalato una cialda; il venditore per la ricarica, invece, non farà altro che avvicinare un altro dispositivo per la registrazione del numero da scalare.
Il mio primo piano d'attacco, quindi, è recuperare il valore di tale dispositivo quando è carico e ri-flasharlo al bisogno.
Piccolo ma non trascurabile problema: ho solo questa sera da dedicare al problema e per fare questa operazione devo acquistare un po' di componenti online che non mi arriveranno prima di qualche giorno...

Hurry up!

Bene, l'ipotesi del ri-flash è scartata: non ho la variabile tempo dalla mia parte... Non rimane che cercare di capire cosa fa il marchingegno e by-passarlo. In fondo la macchina del caffè è immutata, è stato semplicemente aggiunto un circuito che si frappone tra me-assetato-di-thè e l'erogazione di acqua calda.
Perciò mi armo delle sonde del multimetro in modalità ohmmetro (giuro si dice così, questo termine non me lo sono inventato) e mi appresto ad una scrupolosa analisi... Vrrr (rumore della macchina del caffè che fa scorrere acqua)...
Mi ustiono il ginocchio (ero accovacciato praticamente dentro): la macchinetta ha erogato mentre facevo le misurazioni.
Questa è un'ottima notizia, non per il mio ginocchio, ma per i livelli di teina in circolo nel mio sistema.
Se sono riuscito ad attivare con così poco la macchina del caffè, vuol dire che basta un interruttore!
Frammenti di lezioni di elettronica mi scorrono veloci davanti agli occhi della memoria.
Riprendo in mano il polveroso libro di elettronica, ricordi si accavallano -e diamine-, saranno passati più di quindici anni! Nessuna nostalgia delle leggi di Ohm, ma poche nozioni basilari possono salvare la mia dipendenza dalla teina.
Rispolvero la teoria del transistor come interruttore. Fantastico posso utilizzarlo come concetto! Ma manca un dettaglio: non ho un transistor sotto mano!

L'arte di arrangiarsi

O meglio: non lo ho ancora! Il mio sguardo si posa sul povero alimentatore con ventola ferma abbandonato mestamente da una parte ed un ghigno malefico si dipinge sul mio volto.
Afferro il saldarore e mi avvicino minaccioso: estraggo senza anestesia vari aggeggi elettronici che ad occhio e croce assomigliano a transistor.
A questo punto consulto il GrandeOracoloInternet che mi rassicura sui componenti e leggendo un po' di schede tecniche individuo il mio uomo. È tempo di trovare un connettore...
Questo connettore ha l'aria così familiare... sembra proprio... ma certo: l'alimentazione di una CPU!
Accanto al dilaniato alimentatore, c'è quell'infelice piastra che non funziona più e decido di porre fine alle sue sofferenze con il saldatore; e recuperare così la femmina del connettore. Perfetto. Ho tutto il nécessaire!

sabotare-la-macchina-del-caffe/datasheet
La scheda tecnica del transistor che sono riuscito a recuperare: il C945

sabotare-la-macchina-del-caffe/connettore
In evidenza il connettore dell'alimentazione della CPU

Facciamo i coperchi alle pentole

Ricapitoliamo, altrimenti mi perdo un po' nei discorsi. Magari faccio anche qualche schema così chiarisco il tutto. Purtroppo non ho le foto di tutto perchè questo racconto l'ho scritto dopo molto tempo dall'accaduto. Comunque, intanto il transistor come interrutore:

sabotare-la-macchina-del-caffe/transistor
Il simbolo tecnico di un transistor NPN, con i tre piedini: Base, Collettore ed Emettitore

L'idea è semplice: se applichiamo una tensione alla base, grazie alla resistenza, il transistor entra in saturazione ed è come se collegasse il collettore con l'emettitore, chiudendo il circuito come un interruttore, appunto. I puristi dell'elettronica non me ne vorranno per qualche approssimazione.
Dunque calcolo la resistenza da applicare e opto per: 1KΩ. Ho fatto saldature migliori, più che altro lo spazio era limitato, e questo è il risultato:

sabotare-la-macchina-del-caffe/aggeggio1
L'aggeggio prodotto in tutto il suo "splendore"

sabotare-la-macchina-del-caffe/aggeggio2
Altra inquadratura con la resistenza usata ben in vista

Esteticamente riprovevole, ma... rullo di tamburi... fa il suo lavoro!
Devo solo istruire gli autoctoni del luogo a staccare il dispositivo prima dell'arrivo di VenditoreDiFiducia e ripiazzare il conta-cialde-RFID per fare gli occhioni innocenti alla GattoConGliStivali.

Principi di causa ed effetto

Devo ammettere che la serata è stata più stimolante di guardare una serie televisiva, ma osservando la piccola correzione che ho apportato alla macchinetta, non posso che riflettere su quello che è successo.
La ditta CaffèNomeDiPersona si è fatta prendere dal panico per la dipartita di TizioUnPochettoMalandrino e ha cercato di tutelarsi in tutte le forme, peggiorando la situazione. Il famoso digging a deeper hole.
Ho tralasciato di raccontare la lettera di scomunica a TizioUnPochettoMalandrino che hanno inviato a tutti i loro clienti, ma gli argomenti sono altri.
Il primo punto è sempre il consumatore: questa circuiteria aggiuntiva è un chiaro atto di sfiducia nei confronti dell'acquirente, creando una tensione evitabile nel rapporto.
Punto due: è una modifica assolutamente inutile; ma non perché sia riuscito a superarla, ma perché è davvero inutile oltre che dispendiosa (non voglio nemmeno immaginare quanto gli sia costato questo scherzo).
Volete sapere se un cliente fa il furbo e compra cialde di concorrenza? Invece di impedirlo o almeno provarci, controllatelo. È più facile e meno invasivo. Scomodando concetti basilari di statistica e un foglio di calcolo si può facilmente trovare i clienti sospetti in base agli ordini pregressi. Lavoro semplice, non invasivo e soprattutto cost-effective. La soluzione migliore è sempre la più semplice. SEMPRE.

Post addendum

La ditta CaffèNomeDiPersona successivamente ha rimosso tutti i dispositivi conta cialde dalle varie macchine del caffè perchè testuali parole di VenditoreDiFiducia: «tanto caricavamo sempre più del dovuto e comunque abbiamo controllato il registro delle vendite per vedere a quali clienti ritirare la macchina del caffè».
Ipse dixit.